Web e Finanza 2.0. Democrazia e Anarchia in un mondo che cambia
13 ott
Sono da sempre contrario alle regole tese a uniformare le politiche economiche in ambito Europeo. Ritengo che esistano ancora troppe differenze nelle strutture politiche, imprenditoriali, culturali.
L’italia è un Paese dove la PMI rappresenta il vero motore dell’economia, dove gli istituti di credito hanno un potere fortissimo e dove le differenze nord e sud complicano ulteriormente le scelte di politica economica.
In italia, inoltre, abbiamo un debito pubblico elevatissimo e un ridotto dinamismo economico. Gli investimenti sono paralizzati già da tempo e viviamo una generale situazione di sfiducia rispetto ad una economia che non cresce.
Caratteristiche, ovviamente uniche rispetto agli altri Paesi che, a loro volta, sono caratterizzati da altri vincoli e opportunità. (continua…)
9 ott
Recessione, recessione, recessione. Si deve evitare.
E’ di queste ore la notizia che l’FMI (il fondo monetario internazionale) ha dichiarato lo stato di emergenza e, addirittura, la recessione globale.
In questi giorni, oltre al consueto aggiornamento di notizie e valutazione del mondo dei media, sono alle prese con numerosi incontri con dirigenti di istituti di credito per avere le idee più chiare su quello che sta succedendo nel mondo reale della finanza, quella che riguarda le imprese e, in particolar modo quello delle PMI. (continua…)
3 ott
Il costo del denaro è ai massimi da circa un decennio. L’euribor vola e le imprese pagheranno oneri finanziari molto elevati. Un effetto che continuerà per tutto il 2009.
Con un costo del denaro che aumenta anche in presenza di immissioni di liquidità della Banca Centrale Europea (BCE), le imprese europee perdono competitività.
Più volte ho parlato del peso che l’euribor ha nella determinazione del costo del denaro, tuttavia per le Banche non è che la partenza, il costo della materia prima. A questa partenza occorre aggiungere uno spread in termini di tasso di interesse che rappresenta l’aumento del margine che utilizzano le banche per la copertura dei costi di struttura, dei richi di perdite e dell’utile. (continua…)
2 ott
Poche ore fà ho letto su internet di Unicredit e Santander. Il gruppo spagnolo sarebbe interessato (notizia ovviamente smentita) ad acquistare la Banca italiana. Questo accade in presenza del conclamato coinvolgim ento che Unicredit avrebbe sui mercati Usa, dei problemi organizzativi successivi all’acquisizione di Capitalia, ai problemi del mercato nazionale.
Il tentativo di Banca d’Italia di scongiurare le scalate da parte dei gruppi stranieri è stato inutile. Così dopo i tedeschi e i francesi, molto probabilmente anche gli istituti di credito spagnoli opereranno sui Nostri territori. Il problema, molto probabilmente è stato generato dalle fusioni e acquisizioni che, una dopo l’altra, hanno indebolito il sistema bancario nazionale. (continua…)
17 set
Mi piacerebbe. Tutto sommato lo faccio. Il mio lavoro mi piace perchè è vivo si impara sempre, si comprendono meccanismi, comportamenti umani, schemi, strumenti finanziari. Ogni giorno si vede e si valuta un caso mai visto prima, si ragiona e si individua una soluzione da mettere in campo.
Comportamenti umani e tecnica si fondono con differenti punti di vista su un unico aspetto… il denaro.
In questi tempi di guerra, ovviamente dal punto di vista finanziario, mi divertono le notizie che leggo sulle agenzie di stampa, sui blog e sui giornali. (continua…)
15 set
Conosco bene la finanza d’impresa, un pò meno quella dei grandi mercati, sicuramente meno quella dei mercati internazionali. Da attore a spettatore che può solo subire dei meccanismi che non sono controllabili dai noi comuni mortali.
Eppure i segnali che arrivano, e che leggo tutti i giorni lavorando a contatto con le imprese, non sono confortanti e in molti i casi sono allarmanti. (continua…)
2 set
Esporre la propria idea di impresa può sembrare complicato e, in molti casi, è difficile trovare il bandolo della matassa. Cosa comunicare, da dove iniziare, cosa chiedere?
Effettivamente, inquadrare la logica sottostante un’impresa è cosa complessa, articolata e molte volte si corre il rischio di fare confusione. Leggendo dei business plan trovo una carenza di informazioni ovvie e spessissimo manca un inquadramento strategico dell’iniziativa imprenditoriale. (continua…)
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