Web e Finanza 2.0. Democrazia e Anarchia in un mondo che cambia
6 ott
Mi rendo conto che sia difficile essere concentrato sugli obiettivi commerciali e produttivi che rapprentano il core business delle imprese.
L’aumento del costo del denaro peserà sui bilanci del 2008 delle imprese che utilizzano la leva finanziaria. Probabilmente molti imprenditori e manager sono impegnati a gestire la finanza di impresa e sono alle prese con i rating bancari, le tensioni finanziarie conseguenti l’allungamento dei tempi di pagamento dei clienti e le problematiche nella copertura degli investimenti.
Tematiche che sono diventate prevalenti a discapito di quelle operative. Vendere e produrre dovrebbe essere la quotidianità e rappresentare l’obiettivo per tutte le PMI. (continua…)
5 ott
Molti mi chiedono cosa comporta la crisi di liquidità delle banche e, in particolar modo quale è la ricaduta sulle PMI.
Le banche operano attraverso un meccanismo di raccolta e impieghi di capitali. Remunerano la raccolta e applicano un rasso di interesse sugli impieghi. I loro guadagni derivano dagli investimenti fatti in PMI, grandi imprese, privati e sui mercati internazionali. (continua…)
3 ott
Il costo del denaro è ai massimi da circa un decennio. L’euribor vola e le imprese pagheranno oneri finanziari molto elevati. Un effetto che continuerà per tutto il 2009.
Con un costo del denaro che aumenta anche in presenza di immissioni di liquidità della Banca Centrale Europea (BCE), le imprese europee perdono competitività.
Più volte ho parlato del peso che l’euribor ha nella determinazione del costo del denaro, tuttavia per le Banche non è che la partenza, il costo della materia prima. A questa partenza occorre aggiungere uno spread in termini di tasso di interesse che rappresenta l’aumento del margine che utilizzano le banche per la copertura dei costi di struttura, dei richi di perdite e dell’utile. (continua…)
6 giu
Il mercato ha sempre ragione. Se è vera questa ipotesi possiamo solo desumere che la BCE si stia preparando ad un aumento di tassi di interesse al 4,25%.
Oggi, l’euribor ha fatto un salto in avanti. Ha guadagnato, si fa per dire, oltre lo 0,25%. Esattamente l’ipotesi di incremento di tasso della BCE.
26 mag
L’euribor non ferma la sua corsa. Anzi.
Si vola verso quota 5% anche per l’euribor a 3 e 6 mesi. La BCE si prepara ad aumentare il costo del denaro per migliorare il rapporto Euro/dollaro e difendere i cittadini europei dagli aumenti del costo delle materie prime.
Se la tendenza resta questa, un ulteriore aumento del costo del denaro di uno 0,25%, comporterà un aggravio considerevole per famiglie ed imprese.
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