Finanza 2.0 e Consulenza innovativa alle Imprese

Web e Finanza 2.0. Democrazia e Anarchia in un mondo che cambia

basilea 2Sono da sempre contrario alle regole tese a uniformare le politiche economiche in ambito Europeo. Ritengo che esistano ancora troppe differenze nelle strutture politiche, imprenditoriali, culturali. 

L’italia è un Paese dove la PMI rappresenta il vero motore dell’economia, dove gli istituti di credito hanno un potere fortissimo e dove le differenze nord e sud complicano ulteriormente le scelte di politica economica. 

In italia, inoltre, abbiamo un debito pubblico elevatissimo e un ridotto dinamismo economico. Gli investimenti sono paralizzati già da tempo e viviamo una generale situazione di sfiducia rispetto ad una economia che non cresce.

Caratteristiche, ovviamente uniche rispetto agli altri Paesi che, a loro volta, sono caratterizzati da altri vincoli e opportunità. (continua…)

costo del denaroIl costo del denaro è ai massimi da circa un decennio. L’euribor vola e le imprese pagheranno oneri finanziari molto elevati. Un effetto che continuerà per tutto il 2009.

Con un costo del denaro che aumenta anche in presenza di immissioni di liquidità della Banca Centrale Europea (BCE), le imprese europee perdono competitività.

Più volte ho parlato del peso che l’euribor ha nella determinazione del costo del denaro, tuttavia per le Banche non è che la partenza, il costo della materia prima. A questa partenza occorre aggiungere uno spread in termini di tasso di interesse che rappresenta l’aumento del margine che utilizzano le banche per la copertura dei costi di struttura, dei richi di perdite e dell’utile. (continua…)

Il paradosso della finanza

liquidità bancheTante volte ho pensato che scenari nuovi e imprevedibili possono comportare conseguenze e comportamenti strani e stravaganti. Lo schema completamente stravolto da un evento non previsto. La stranezza che più strana non si può!

Mancano pochi giorni alla fine dell’anno. Il 31/12/2008 è una data molto importante per gli istituti di credito. Da quel momento partiranno i famosi accantonamenti previsti da Basilea 2. Accantonamenti che, quest’anno, come più volte detto, varieranno al modificarsi della rischiosità del portafoglio impieghi. (continua…)

Rating: metodo standard e Firb

basilea 2Rating bancario, questo sconosciuto. Strana affermazione di un consulente finanziario!

Con Basilea 2 il rating è diventato il metro di valutazione delle imprese. La realtà è che in violazione delle norme “patti chiari” l’algoritmo di calcolo dei rating bancari non sono noti all’utenza. Si conoscono ovviamente i principi cardine che determina il buon rating rispetto a quello negativo e le azioni da porre in essere ma, in modo poco trasparente è difficile la determinazione preventiva di alcune azioni.

Così la valutazione dell’effetto che ha sul rating una azione semplice come una capitalizzazione non è misurabile. Allo stesso modo il peso dell’andamentale o i parametri qualitativi. (continua…)

Confidi. Il loro ruolo con Basilea 2

confidiNon sempre è semplice individuare l’argomento da trattare in un nuovo post. Le mie idee nascono dai casi pratici vissuti tutti i giorni, dalle notizie lette su internet o sui giornali, dalle Vostre richieste.

Oggi prendo spunto da una domanda specifica posta da un imprenditore veneto “Cosa pensi dei Confidi“?

Riconosco ai confidi un ruolo fondamentale con Basilea 2. Hanno una funzione fondamentale nell’accesso al credito per le PMI, grazie al loro potere contrattuale e, in molti casi, per il fatto che sono espressione dell’associazionismo economico (unioni industriali, associazioni artigiane, etc). (continua…)

Diamo il rating alle banche!

Rating alle bancheSu FondodiGaranzia.it ho inserito un articolo sull’ipotesi, ovviamente non praticabile, di dare il rating agli istituti di credito

Lo spunto mi è stato fornito dalla notizia che gli istituti di credito italiani sono coinvolti nella bancarotta Lehman Brothers per oltre 1 miliardo di Euro. Banche blasonate che hanno investito nel colosso americano cifre ingenti raccolte sui risparmiatori/investitori italiani. 

Da ieri, quindi, in italia c’è un miliardo di Euro in meno. (continua…)

crisi finanziaria internazionaleConosco bene la finanza d’impresa, un pò meno quella dei grandi mercati, sicuramente meno quella dei mercati internazionali. Da attore a spettatore che può solo subire dei meccanismi che non sono controllabili dai noi comuni mortali.

Eppure i segnali che arrivano, e che leggo tutti i giorni lavorando a contatto con le imprese, non sono confortanti e in molti i casi sono allarmanti. (continua…)

Basilea 2. Ma veramente funziona?

basilea 2Dal 1° gennaio del 2008 è entrata in vigore la normativa bancaria Basilea 2, modificando radicalmente, il modo di operare degli Istituti di Credito. Con la nuova normativa, infatti, le Banche devono accantonare una quota variabile degli impieghi (i finanziamenti erogati) in funzione del rischio delle aziende affidate. Uno degli obiettivi è quello di individuare criteri oggettivi di valutazione in grado di ridurre il rischio di default degli operatori del credito.

Criteri oggettivi che, oggi si concretizzano nel rating bancario e, ancora di più nell’algoritmo di calcolo che lo determina. 

Principi che personalmente ritengo giusti e corretti, ma non sono convinto del loro corretto funzionamento. sotto diversi punti di vista: (continua…)

gestione finanziariaLa corretta gestione finanziaria di un’impresa passa attraverso un sistema di analisi, previsione e interventi. Capita spessissimo che imprenditori, amministrativi e commercialisti di aziende mi chiedano le priorità di intervento e le azioni da mettere in campo per migliorare la gestione finanziaria dell’azienda nell’era di Basilea 2.

Più che pensare a cosa fare ho riflettuto su un vademecum, quindi anche le cose da non fare. Vediamo i punti cardine. (continua…)

Fatturato, utile e valore.

valore di impresaCosa è il valore di impresa? Questa è una domanda ricorrente. Per rispondere occorre comprendere la logica e le dinamiche principali per la creazione di valore.

Negli ultimi 30 anni si sono susseguite teorie aziendali differenti in tanti ambiti, marketing, operativo, organizzativo e finanziario. In via del tutto generale, le teorie sono state inquadrate sotto 3 principi/obiettivi cardine:

  • Negli anni 80 si è inseguito il mito del fatturato. Maggiore il fatturato migliore l’impresa. 
  • Negli anni 90 l’obiettivo era l’utile. Una azienda che perseguiva l’utile aveva un valore maggiore.
  • Ai giorni Nostri il valore di impresa. Il valore è rappresentato da quelli elementi materiali ed immateriali, presenti e prospettici che si concretizzano nel valore di realizzo dell’azienda. (continua…)

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