Web e Finanza 2.0. Democrazia e Anarchia in un mondo che cambia
13 ott
Sono da sempre contrario alle regole tese a uniformare le politiche economiche in ambito Europeo. Ritengo che esistano ancora troppe differenze nelle strutture politiche, imprenditoriali, culturali.
L’italia è un Paese dove la PMI rappresenta il vero motore dell’economia, dove gli istituti di credito hanno un potere fortissimo e dove le differenze nord e sud complicano ulteriormente le scelte di politica economica.
In italia, inoltre, abbiamo un debito pubblico elevatissimo e un ridotto dinamismo economico. Gli investimenti sono paralizzati già da tempo e viviamo una generale situazione di sfiducia rispetto ad una economia che non cresce.
Caratteristiche, ovviamente uniche rispetto agli altri Paesi che, a loro volta, sono caratterizzati da altri vincoli e opportunità. (continua…)
9 ott
Recessione, recessione, recessione. Si deve evitare.
E’ di queste ore la notizia che l’FMI (il fondo monetario internazionale) ha dichiarato lo stato di emergenza e, addirittura, la recessione globale.
In questi giorni, oltre al consueto aggiornamento di notizie e valutazione del mondo dei media, sono alle prese con numerosi incontri con dirigenti di istituti di credito per avere le idee più chiare su quello che sta succedendo nel mondo reale della finanza, quella che riguarda le imprese e, in particolar modo quello delle PMI. (continua…)
23 set
Le formule di finanziamento delle imprese sono tante. Oltre alle due grandi macroaree di accesso al credito, breve termine e medio/lungo termine, si possono prevedere molteplici forme tecniche.
Nelle formule di medio termine (tipicamente finanziamenti dai 60 ai 120 mesi), rientrano i mutui ipotecari e mutui chirografari.
Nella sostanza i mutui di medio termine si differenziano per la tipologia di garanzia. Nei mutui ipotecari la garanzia consiste in un immobile che garantisce la banca nel caso di insolvenza dell’impresa, nel secondo caso, invece, si parla di garanzia di firma. Quindi l’imprenditore garantisce l’eventuale insolvenza con la propria consistenza patrimoniale non direttamente impegnata sull’operazione finanziaria.
I chirografari hanno differenti scopi: liquidità, acquisto scorte, consolidamento, investimenti. (continua…)
4 ago
Mi capita spesso di raccogliere le lamentele di imprenditori e direttori finanziari circa l’attuale costo del denaro.
La determinazione del tasso di interesse dipende da una serie di componenti:
6 giu
Il mercato ha sempre ragione. Se è vera questa ipotesi possiamo solo desumere che la BCE si stia preparando ad un aumento di tassi di interesse al 4,25%.
Oggi, l’euribor ha fatto un salto in avanti. Ha guadagnato, si fa per dire, oltre lo 0,25%. Esattamente l’ipotesi di incremento di tasso della BCE.
4 giu
Tasso fisso o variabile? Questa è la domanda ricorrente. Con l’aumento dell’euribor, oltre la quota del 6%, prevista per fine anno, quale formula scegliere tra il tasso fisso e il tasso variabile?
Il mio consiglio è ancora quello di prediligere il tasso fisso al variabile. La previsione è che gli attuali livelli del costo del denaro saranno mantenuti per almeno 3-4 anni.
La scelta da fare, in molti casi è la rinegoziazione delle attuali linee di finanziamento trasformandole da tasso variabile e tasso fisso. Occorre ricordare che oltre al tasso è di fondamentale importanza lo spread applicato dalle banche.
26 mag
L’euribor non ferma la sua corsa. Anzi.
Si vola verso quota 5% anche per l’euribor a 3 e 6 mesi. La BCE si prepara ad aumentare il costo del denaro per migliorare il rapporto Euro/dollaro e difendere i cittadini europei dagli aumenti del costo delle materie prime.
Se la tendenza resta questa, un ulteriore aumento del costo del denaro di uno 0,25%, comporterà un aggravio considerevole per famiglie ed imprese.
Commenti recenti