Web e Finanza 2.0. Democrazia e Anarchia in un mondo che cambia
7 set
Recentemente mi è capitato di leggere un post su tagliarbe (uno dei miei blogger preferiti) sui fondamenti dell’economia del web 2.0, il web sociale e sull’importanza della reputazione. Concordo pienamente sui concetti e invito a leggere il post.
Credo che l’attuale strutturazione del web non consenta di bleffare. In economia si studiano mercati perfetti, non turbati da regole o interventi. Nella realtà non succede mai che un meccanismo sociale o economico sia autoregolamentato. Su internet questo accade e, proprio per questa sua caratteristica, si presta al sociale, anzi, direi al democratico.
Tutti possono avere una voce e tanto più la voce urla in modo competente e interessante tanta più visibilità avrà sul web.
Un blog è come un’azienda. L’azienda è “fatta” di risorse che, una volta organizzate, producono cose e reddito. Allo stesso modo il Blog è un oggetto fatto di risorse (i contenuti). La loro organizzazione e la capacità di comunicarli all’esterno, anche attraverso il motore di ricerca, consentono la creazione di valore (cosa differente è la creazione di reddito).
La regola del web 2.0 è elementare. Tanto più si da alla collettività, tanto più si riceve in termini di valore. Ovviamente occorre saper dare (competenze, conoscenze e opinioni) e saper predere reddito o altre forme di valore.
Un pensiero alla “reputazione”. La reputazione è il primo elemento dell’autorevolezza. Autorevole è chi ha una buona reputazione, perchè se parla non dice stupidagini. Riflettendo forse proprio questo rende finanza e web due mie passioni.
Sia sul web che nella finanza, occorre reputazione, fiducia del sistema, competenza, capacità di comunicare, capacità di creare network di connessioni.
Questo processo riguarda tutti. La cosa interessante del 2.0 è che contemporaneamente ogni utente è contenuto e fruitore di contenuti in un meccanismo che si autoalimenta. In questo concetto, però, dobbiamo tenere presente che il web ha una memoria enorme, direi infinita, e non dimentica niente. Ecco perchè la reputazione ha un peso maggiore sul web.
Su questo punto ritorno all’argomento dove sono maggiormente competente. E’ prassi consolidata dei direttori di banca o dei gestori business, verificare la presenza dell’azienda valutata sul web. Il primo punto di valutazione è proprio una semplice ricerca in google. In questo caso, l’esistenza in google attesta l’esistenza nella reatà, il contrario attesta uno scarso livello dell’impresa censita.
Non nascondo che la strategia web di AFCteam, la mia società, abbia ricadute positive anche sotto questo punto di vista. Di solito, in presenza di nuovi interlocutori, questo è un elemento di importante.
Chi è sul web esiste, chi non è sul Web non è definito. Chi ha una buona reputazione sul web ha un valore enorme (basti pensare a ebay).
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