Web e Finanza 2.0. Democrazia e Anarchia in un mondo che cambia
2 set
Esporre la propria idea di impresa può sembrare complicato e, in molti casi, è difficile trovare il bandolo della matassa. Cosa comunicare, da dove iniziare, cosa chiedere?
Effettivamente, inquadrare la logica sottostante un’impresa è cosa complessa, articolata e molte volte si corre il rischio di fare confusione. Leggendo dei business plan trovo una carenza di informazioni ovvie e spessissimo manca un inquadramento strategico dell’iniziativa imprenditoriale.
Chi inizia un’attività non deve procede per esclusione. Tipico è l’esempio di chi dice, “ho intenzione di iniziare una attività di ristorazione in quel determinato posto perchè non esistono altre attività simili”. Sbagliato, occorre procedere in modo logico e partendo dal mercato non dai competitors e rispondere alla domanda “esiste una domanda che giustifichi l’apertura di una attività di ristorazione?”
Questo tipo di approccio, troppo spesso dimenticato, consentirebbe di procedere per logica e in questo modo comprendere gli aspetti qualitativi e quantitativi (quale tipo di ristorazione, per quale target, a quali condizioni economiche, etc), cioè, analizzare per effettuare delle scelte strategiche prima che operative.
Purtroppo sia nella creazione che nello sviluppo di imprese già esistenti si dimentica che effettuare delle scelte strategiche e raggiungere una propria identity di posizionamento sul mercato, rappresenta, di per se, un fattore di successo.
Il nesso tra strategie e azioni operative è strettissimo e, ancora una volta logico. data una certa scelta strategica ne conseguono delle precise azioni operative. Ricordo, ai tempi della legge 488 che si parlava nella normativa di riferimento esplicitamente di programma “organico e funzionale”, io avrei detto coerente e logico.
Nel mercato della finanza la “finalità del finanziamento”, ovvero la giustificazione allo stesso è un elemento fondamentale. Mai come in questo caso, la corretta costruzione di una “finalità logica” nella formulazione di una richiesta ad una banca rappresenta un elemento importantissimo.
Molti imprenditori si rivolgono ai propri istituti di credito con delle richieste molto generiche del tipo “mi serve un mutuo di liquidità”, non è mai questa la realtà delle cose. Magari quel mutuo di liquidità occorre per ripristinare la liquidità aziendale persa in seguito a degli investimenti già realizzati e pagati, oppure ha lo scopo di realizzare degli investimenti o acquistare materia prima per produrre. Ovviamente in questi casi, sbagliata l’istanza, sbagliata la formula tecnica che non è rispondente al reale fabbisogno aziendale.
Il business plan (anche una semplice relazione o un appunto) deve contenere l’obiettivo strategico, quello operativo, l’individuazione del fabbisogno e la richiesta esplicità. Tutto, ovviamente, coerente e logico.
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