Mi capita spesso di raccogliere le lamentele di imprenditori e direttori finanziari circa l’attuale costo del denaro.

La determinazione del tasso di interesse dipende da una serie di componenti:

  • Costo del denaro della BCE;
  • Euribor (Costo al quale le banche si scambiano il denaro)
  • Spread applicato sulla base del rating aziendale.

Le banche determinano il rating aziendale (determinazione del rischio di impresa) attraverso indicatori di bilancio e l’andamentale dell’impresa verso il sistema bancario. Questo determina che tanto maggiore è il rischio tanto maggiore è il tasso. Questo principio è determinato dalle nuove regole del sistema bancario di Basilea 2.

Questo stesso principio è ripreso per effettuare gli accantonamenti del “fondo rischi”. Maggiore è il rischio maggiore deve essere l’accantonamento. Gli accantonamenti avverranno nel 2009 sulla base del portafoglio crediti.

L’algoritmo di calcolo che determina il rating è “controllato” dalle Banche nel senso che le principali banche italiane determinano i parametri dell’algoritmo (metodo firb).

Credo, ma molti esponenti del mondo bancario condividono la mia ipotesi, che gli algortmi di calcolo in questa fase dell’anno penalizzano i rating (quindi oggi il costo del denaro è più elevato) verso fine anno
invece si deterinerà una inversione di tendenza per contenere gli accantonamenti.

Oggi tutti cattivi, ma a fine anno diventeranno tutti buoni.

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