business planSpesso mi capita di ricevere delle richieste, molte anche via web, sul come si scrive un business plan. La questione non è tanto sulle modalità ma sulle finalità.

Il business plan è il documento che consente di comunicare a terzi il proprio progetto di impresa. Le finalità possono essere tante sia interne sia esterne.

Interna – Un aspirante imprenditore può realizzare un business plan per comprendere se effettivamente la sua idea “funziona” e dettare le linee programmatiche con i suoi soci o collaboratori. Un impresa esistente può affidare al BP i piani trimestrali, semestrali o l’avvio di nuove ASA – aree strategiche d’affari.

Esterna – Il business plan può essere utilizzato per ricercare un socio, un partner commerciale, finanziamenti bancari, contributi pubblici o credito commerciale.

Nella sostanza il BP è sempre redatto per progettare e fissare le modalità e i tempi, successivamente per comunicare il progetto di impresa all’esterno. Capita spessissimo di leggere business plan che comunicano solo ma che, alla base, non hanno nessun progetto di impresa.

Ovviamente, in fase di comunicazione, il business plan deve essere “orientato” al lettore. Lo stesso progetto di impresa sarà comunicato con un business plan differente per un potenziale socio o per un Istituto di credito. Il potenziale socio guarderà la redditività e l’investimento, la banca darà prevalenza alla capacità di rimborso del finanziamento.

Il business plan per i finanziamenti bancari, o in generale per l’accesso al credito deve essere estremamente descrittivo puntando sulla capacità di sintesi e su piani finanziari (business plan numerico – derivazione coerente di quello descrittivo) per l’intera durata del periodo di finanziamento. Nei piani finanziari avrà un’importanza fondamentale la capacità di rimborso (le banche calcolano Utile + ammortamenti).

In puest’ultimo aspetto una annotazione sul comportamento delle banche. La finalità di un finanziamento (esposta con un business plan descrittivo) è fondamentale. Un mutuo per investimenti o una richiesta di smobilizzo bancario o di un leasing hanno una finalità e un ritorno atteso determinabile, tuttavia molti imprenditori chiedono al proprio gestore di riferimento una operazione di pura liquidità, non finalizzata. Questo è un errore. Anche perchè dietro ad una richiesta di un mutuo di liquidità c’è sempre una finalità (questà è la mia personale esperienza).

Chi può scrivere un business plan? Credo che il soggetto migliore sia l’imprenditore, chi ha un’idea di impresa o un progetto strategico. Certamente è il soggetto che ha la massima conoscenza dell’azienda, delle sue linee operative e strategiche. Tuttavia, in fase di “comunicazione” il business plan va rivisto da un terzo soggetto, un consulente aziendale o un commercialista, che riescono ad orientare sul punto di vista del lettore.

E’ mia intenzione affrontare le tecniche per la redazione del documento e, magari, una vera e propria guida operativa per il business plan descrittivo e per quello numerico e, in particolar modo la sua rilevanza per i finanziamenti bancari. Per ora vi rinviamo a quella di wikipedia.

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