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6 giu
Il mercato ha sempre ragione. Se è vera questa ipotesi possiamo solo desumere che la BCE si stia preparando ad un aumento di tassi di interesse al 4,25%.
Oggi, l’euribor ha fatto un salto in avanti. Ha guadagnato, si fa per dire, oltre lo 0,25%. Esattamente l’ipotesi di incremento di tasso della BCE.
Se è vero, però, che il mercato ha sempre ragione è da sottolineare che l’euribor a 12 mesi è arrivato a oltre il 5,41. Indice che il costo di denaro continuerà a crescere.
Quali sono i motivi? Il primo è una precisa azione della BCE tesa a contrastare l’andamento dell’inflazione. Le principali materie prime stanno, infatti, incrementando il proprio costo in dollari. Difendersi dall’inflazione vuol dire aumentare il costo del denaro per far apprezzare ancora di più l’euro rispetto al dollaro.
Meno inflazione, ma maggiori problemi per imprese e privati. Il costo del denaro così alto comporta un costo aggiuntivo per la debitoria verso finanziarie e banche.
100.000 Euro di mutuo, oggi, costano mediamente 300 euro in più per ogni anno.
Per le imprese, un indebitamento di 1.000.000 costano oltre 14/20.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
In molti casi, contrastare questo fenomeno è impossibile. Purtroppo i finanziamenti agganciati all’euribor rappresentano un vero problema. L’esempio i finanziamenti a breve: L’elasticità di cassa e gli anticipi su fattura.
L’unica soluzione è intervenire con un consolidamento delle passività a breve. I mutui di consolidamento consentono di ristrutturare il debito aziendale mantenendo fisso il tasso e migliorando il rating di Basilea.
Se la Previsione per l’euribor è del 6% per fine anno, occorre contrastare con misure tese a ridurre il costo dell’indebitamento.
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